BENVENUTI NEL GALILEIWIKI

ANALISI TESTUALE COLLETTIVA IIIF : TANTO GENTILE...

Un caloroso benvenuto ai ragazzi della Terza F!!!!!Oggi proviamo a realizzare un'analisi testuale collettiva....Buon lavoro!!!!!
Mariateresa Giansante
P.S. Prossimamente, Questionario di Fisica e Compito di Matematica online....
Sono Alessandro e qui non c'è nessuno, vabbo io scrivo qualche cosa..... "Tanto gentile e tanto onesta pare" è un sonetto di Dante
Sono Giulia....chi c'è????????
io...lucilla, poi vero...ecc..

allora...ma qll che aveva scritto vero? era bello..
ciao raga....allora chi inizia?perchè sennò scriviamo tutti le stesse cose...giu

innanzitutto dobbiamo scrivere la poesia k qualcuno ha cancellato
TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE
Tanto gentile -e tanto onesta pare
la donna mia -quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua- deven tremando muta,
e li occhi no -l'ardiscon di guardare.

Ella si va sentendosi -laudare,
benignamente d'umiltà- vestuta;
e par che sia una cosa- venuta
da cielo in terra a miracol -mostrare.

Mostrasi sì piacente -a chi la mira,
che dà per li occhi- una dolcezza al core,
che 'ntender no- la può chi no la prova:

e par che da le sue labbia- si mova
uno spirito soave- pien d'amore,
che va dicendo a l'anima:- Sospira.
(veronika)

ciao ragazzi sono Andrea Mammarella
intanto dobbiamo dire che questo è un sonetto tutto basato sull'esaltazione della figura di Beatrice,che è "figura Cristi".
Beatrice è la donna angelo che è capace di dare la salvezza con un suo semplice saluto, ma questo saluto è destinato solo ai pochi che riescono a percepirlo e a intenderlo.

Attenti ai refusi!!!!!!

no adesso mi dovete spiegare dov'è ttt quello k ho scritto...nn dovete cancellare le cose!!!! veronika!! ciao andrè!

LIVELLO METRICO:

Il sonetto, composto da due quartine e due terzine, presenta lo schema a rima incrociata nelle quartine e alternata nelle terzine:

Tanto gentile e tanto onesta pare A
la donna mia quand'ella altrui saluta, B
ch'ogne lingua deven tremando muta, A
e li occhi no l'ardiscon di guardare. A

Ella si va sentendosi laudare, A
benignamente d'umiltà vestuta; B
e par che sia una cosa venuta A
da cielo in terra a miracol mostrare. B

Mostrasi sì piacente a chi la mira, C
che dà per li occhi una dolcezza al core, D
che 'ntender no la può chi no la prova: E

e par che da le sue labbia si mova E
uno spirito soave pien d'amore, D
che va dicendo a l'anima: Sospira. C
(cristian)

Da mettere in evidenza le forti inarcature ceh sono presenti nel sonetto come quella che Dante ci presenta nel primo verso che mette in forte evidenza il verbo pare, inteso come APPARE e non come sembrare, posto non a caso posizione metatetica.(andrea)

Il sonetto che è liscio e che non ha difficoltà ermeneutiche (Ermeneutica: qualsiasi tecnica che permetta di interpretare un testo, un documento, un'epoca storica e qualsiasi altro discorso. ), composto da due quartine e due terzine, presenta lo schema a rima incrociata nelle quartine e alternata nelle terzine (1. ABBA 2. ABBA 3. CDE 4. EDC). dividendo durante la lettura i versi in emistichi (ciascuna delle due parti in cui è diviso il verso dalla cesura) possiamo individuare tramite la lunghezza di essi l’A-maiore e l’A-minore: ad esempio nelLa prima quartina prevale l' A-minore mentre Nella prima terzina si assiste alla prevalenza dell' A-maiore. (veronika)

dunque...gli enjambements li ha mexi il mammolo...adesso secondo la scaletta c'è il livello fonico...prego ragazzi!! (veronika)

Bravi ragazzi!!!!!Procediamo.....( GPres)

se posso occuparmi io del livello fonico... ke dite? hachi
fa come vuoi io qua scrivo e mi si cancella!

(Ale)Livello sintattico: lo faccio io!!

io che devo fare???...giu...

ragazzi non diciamo quello lo devo fare io quello lo deve fare quell'altro, che ognuno faccia qualcosa e poi si mette tutto insieme...(Mammolo)

LIVELLO FONICO:
A livello timbrico si nota la presenza di sillabe aperte come nelle parole-chiave, colpite da un accento forte: gentile, onesta, pare, donna. si nota il suono della vocale -a più aperta: “che va dicendo all'anima: Sospira”.(cristian)
è notevole anche la presenza diserie allitteranti che realizzano una tessitura musicale in chiave onomatopeica (spirito soave che tra l' altro è in forma di chiasma rispetto a sospira) (m.kiara)
Si nota anche una musicalità e una perfetta armonia tra vocali chiuse, aperte, e medie (mammolo)

cmq nn vi preoccupate...scrivete qll k riuscite a trovare allora...e io metto ttt insieme!! veronika

inoltre possiamo notare la cobla capfinida in "mostrare/ mostrarsi", che collega le prime due quartine alle ultime due terzine a livello semantico..va bene? lucilla

presenza della vocale -a: “che va dicendo all'anima: Sospira”” la donna mia quand'ella altrui saluta”...veronika
nn dovete cancellareeeeeeee....è la terza volta k la riscrivo:
scaletta delle contestualizzazione:
- stilnovismo
- antistilnovismo
- analogie tra qst sonetto e nuove stanza di eugenio montale
- qlks sull'aspetto storico (se volete)
veronika!!

Allora LO STILNOVISMO
Lo stilnovismo è un importante movimento poetico italiano, sviluppatosi nel XII sec.Il Dolce stil novo influenzerà parte della poesia italiana fino a Petrarca; diviene guida infatti di una profonda ricerca verso un'espressione raffinata e nobile dei propri pensieri, staccando la lingua dal volgare, portando la tradizione letteraria italiana verso l'ideale di un gusto ricercato e aulico. Anche in Toscana, si afferma un gruppo di poeti che si pongono un gradino superiore rispetto agli altri: (il massimo rappresentante)Dante Alighieri, Guido Cavalcanti, amico fraterno di Dante e Guido Guinizzelli. Va bene...Lucilla

okok...io sto facendo ancora le nuove stanze...ma miky e grossi k fine hanno ftt...nn dovevate fare i livelli fonico e sintattico...fateci sapere al + presto sennò cominciamo!

Per la contestualizzazione: possiamo dire che questo componimento di Eugenio Montale intitolato “Nuove stanze” parla del poeta che gioca a scacchi con una donna di nome Clizia. Tutto il componimento è basato su figure che assumono vari significati. (1. il gioco degli scacchi assume un doppio valore: da un lato rappresenta una guerra simulata riproducendo simbolicamente la scacchiera dei campi di battaglia, dall’altro è il gioco dell’intelligenza e della cultura; 2. il personaggio della donna-angelo messaggera dei valori, ma il contenuto del messaggio non è di tipo religioso: la religione di Clizia è quella della cultura e dell’umanesimo). È proprio in quest’ultima figura che possiamo riscontrare in modo preciso una grande analogia con il componimento “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante Alighieri perché viene appunto messa in risalto questa particolare figura femminile considerata come un angelo, una guida spirituale che aiuta gli uomini nella scoperta di temi e valori fondamentali. (veronika)

ragaaaaa...nn ci sto a capi nnt!!! help---vero!

allora: grossi aveva ftt tante cosucce ma sn andate tutte xse...in conclusione: manca il livello sintattico, semantico, l'antistilnovismo, l'aspetto storico...vero
ma che diamine.... ho scritto un botto di cose e non mi si vede niente... mo riprovo a scrivere il livello sintattico

è la quarta volta k lo riscrivo: L'epoca in cui visse Dante era quella dei comuni. La società di quel tempo era divisa in classi sociali; un posto di rilievo toccava sempre ai nobili che erano valvassori o valvassini. I nobili rappresentavano il "popolo grasso" del quale facevano parte anche mercanti, banchieri, giudici, notai e medici. Poi c'era il "popolo minuto", composto da artigiani e bottegai, che vivevano del loro lavoro e di un piccolo capitale. Gli uomini facevano parte dell'arengo (parlamento), dove venivano prese le decisioni più importanti per la vita della comunità. Poco tempo dopo acquistò maggiore importanza il Consiglio: formata per lo più da esponenti della nobiltà e dal popolo grasso. A capo della città erano stati eletti i consoli, il cui numero poteva essere da 2 a 20. In molti Comuni si formarono diverse fazioni, che erano delle alleanze di persone che sostenevano l'una o l'altra parte. In seguito si tolse il potere ai consoli e venne affidato a un podestà. Costui apparteneva sempre alla nobiltà,ma faceva parte di un' altra città e così loro credevano che ci potesse essere più correttezza. Infine la carica podestarile divenne una vera e propria professione che garantiva prestigio e ricchezza. come contesto storico va bene??rispondetemi e proponete anke voi qlks...qui mi appaiono solo le kose di lucilla...veronika

Livello semantico delle parole
Una delle più importanti parole intorno alla quale secondo noi è fondato la maggior parte del senso della composizione poetica è “pare”, sinonimo di mostrarsi come se volesse appunto mostrare lo stato d’animo e il profondo sentimento che prova Dante alla visione di questa donna bellissima. Inoltre possiamo riuscire a percepire nella poesia un sentimento d’amore messo in evidenza da poche ma essenziali parole come “gentile” che rispecchia innanzitutto una concezione filosofica e culturale particolare. Effettivamente questa riguarda lo stesso stilnovo che ha come base tre concetti fondamentali:
- la gentilezza
- l’epifania
- il saluto/salvezza.
In conclusione al livello semantico possiamo inoltre notare la cobla capfinida in "mostrare/ mostrarsi", che collega le prime due quartine alle ultime due terzine.


Cecco Angiolieri, scrittore senese nato nel 1260 e morto ne 1313. Figlio di un ricco banchiere, condusse una vita inquieta e dissipata e fu spesso ossessionato da problemi di denaro. Morì in miseria e carico di debiti, tanto che i figli rinunciarono all'eredità.Questi tratti biografici sembrano adattarsi perfettamente all'immagine che il poeta ha lasciato di sé nei suoi componimenti, tanto che per molto tempo e critici li hanno interpretati come degli sfoghi autobiografici. In realtà la produzione dello scrittore senese si inserisce in una ben definita corrente letteraria, nota come poesia comico-realistica o antisilonovismo, che si proponeva di capovolgere, facendone la parodia, tematiche e linguaggio della poesia stilnovista. All'amore spirituale veniva contrapposto l'amore sensuale, al motivo della lode quello dell'ingiuria, alla donna-angelo la donna volgare aggressiva, alla celebrazione delle virtù morali l'elogio dei piaceri della vita, in particolare la donna, la taverna ed il dado. Il linguaggio era concreto, realistico, fortemente espressivo, ma anche ricco di figure retoriche: anafore, iperboli, antitesi, parallelismi, elementi questi che rivelano una notevole perizia tecnica. va benme...raga..lucilla

per l'ultima volta provo a riscrivere il livello sintattico:(Ale)
La costruzione sintattica del sonetto è piuttosto lineare, in obbedienza ai dettami dello Stilnovismo che rifugge dai costrutti artificiosi e difficili. La frequenza della congiunzione coordinante "e" in posizione iniziale di verso (vv 4,7,12) determina un effetto di accumulazione che conferisce al testo il ritmo lento tipico della contemplazione estatica. Ma la maggior parte del testo è caratterizzata dalle subordinate:
-la prima quartina é incentrata sull'eventivo "pare" che si espande in una circostanziale-temporale e in una consecutiva doppia;
-la seconda quartina presenta due enunciati principali con una sola subordinata temporale-modale;
-la prima terzina riprende l'uso delle consecutive per esprimere la beatitudine di Beatrice;
-la seconda terzina rappresenta il momento di massima tensione (spannung) della lauda per la donna-angelo-che salva e si traduce in strutture prevalentemente soggettive e relative.

grossiiiiiiiii....adesso si legge!!! perfetto...l'analisi è completa!! ho messo ttt insieme!! braviximi ragà! Veronika!!

Grazie alla prof Giansante per la sua interessante proposta da tutto il 3 F!!!!!!!!!!!

ragààà ma domani quanta gente si connettee?!

Revision History
conc - 21/11/09 - 11:30 am
iaco - 21/11/09 - 11:26 am
ludovi - 11/11/08 - 08:52 am

index - all nodes - edit - log in