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IL DECAMERON DI GIOVANNI BOCCACCIO a cura di Alessia Battaglia

ANALISI DI ANDREUCCIO DA PERUGIA a cura di Alessia Battaglia III F

LA FORMALIZZAZIONE: I MODELLI DI PROPP, TODOROV E BREMOND

L'individuazione delle funzioni consente di riscrivere la fabula della novella, cogliendone alcuni importanti aspetti strutturali.
La novella segna il passaggio dalla fabula agenda (la trama che si deva sviluppare a partire da una situazione iniziale) alla fabula acta (la trama realizzata, conclusa).
La novella di Boccaccio può essere schematizzata, secondo Propp, nel seguente modo:

a r i pd F i2 f i d a(m) pc p d f2 a p2 i2 i3 p3 f2 m.

a = allontanamento, in quanto Andreuccio di allontana da Perugia per andare a Napoli.
r = richiesta di informazione: Andreuccio si informa su dove si tiene il mercato dei cavalli.
i = infrazione: Andreuccio mette in mostra la borsa in maniera imprudente rispetto al codice di comportamento raccomandato ad un mercante che si trova in una città che non conosce.
pd = progetto di danneggiamento: l'antagonista, Fiordaliso, elabora un piano per danneggiare Andreuccio.
F = intervento della Fortuna, del Caso: è importante perchè descrive la nuova realtà dell'uomo contemporaneo, alle prese coi capricci della sorte.
i = investigazione: Fiordaliso si informa sin nei minimi particolari, compie cioè un investigazione, che le servirà in seguito per ordire il suo piano.
i2 = inganno: il piano ai danni di andreuccio consiste nel sedurlo e nel derubarlo.
f = finzione. è una funzione importantissima perchè è lo strumento fondamentale dell'inganno.
i = infrazione: l'incauto andreuccio si lascia convincere dalla bellissima siciliana a restare da lei a cena.
d = danneggiamento: Andreuccio perde in un sol colpo vestiti, denari e sorella e viene danneggiato nel senso che subisce una considerevole perdita.
a (m) = allontanamento in seguito a minacce; Andreuccio si allontana dal Malpertugio e inizia la ricerca della strada verso l'albergo: è un processo positivo.
pc = proposta di contratto: i due ladri propongono al mal capitato Andreuccio di dividere con loro il frutto di un lavoretto all'interno del duomo; propongono in sostanza un contratto ad Andreuccio, che accetta.
p = purificazione: il ritorno alla normalità inizia con l'eliminazione della lordura del Malpertugio, Andreuccio si lava nel pozzetto e ritrova la sua "umanità", "purificandosi".
d = danneggiamento: andreuccio si trova da solo nel pozzo e viene danneggiato dai suoi complici.
f2 = favoreggiamento: Andreuccio viene casualmente favorito dall'arrivo di due poliziotti che lo tirano su, credendo di tirare su il secchio colmo d'acqua.
a = allontanamento: Andreuccio va di nuovo alla ventura; è un processo positivo perchè si conclude con l'incontro dei suoi due complici.
p2 = preparazione del furto: i tre aspiranti ladri entrano nel duomo e si preparano a compiere il furto.
i2 = intimidazione: Andreuccio è soggetto ad intimidazione nel senso che è costretto ad entrare nell'arca, altrimenti rischia di essere colpiti coi ferri dei suoi complici.
i3 = inganno: è la reazione positiva del protagonista , perchè, dopo aver subito inganno e violenza, elabora un piano per ingannare i due ladri.
p3 = punizione: alla finzione, all'inganno di Andreuccio corrisponde la punizione da parte dei due ladri; Andreuccio è costretto a vivere tra i vermi o ad essere impiccato come ladro.
f3 = favoreggiamento: Andreuccio è salvato dall'intervento di un altro aspirante ladro che favorisce, inconsapevolmente, il giovane perugino nella sua uscita dall'arca.
m = miglioramento decisivo: Andreuccio ha recuperato l'equivalente di 500 fiorini e la novella si conclude con un lieto fine.

Ancor più interessante è il modello semantico proposto da Tzvetan Todorov.
All'inizio della novella Andreuccio (X) è ricco (R) mentre Fiordaliso (Y) è infelice (-), per cui desidera (des. = ottativo, desiderio) privare il perugino della sua borsa piena di fiorini (X-).
Fiordaliso (Y) deve modificare la situazione (m), a condizione di fingere di essere sua sorella (So) di Andreuccio: quindi X (YSo) cond. Y; gli ruba i fiorini (r) e non è più sua sorella (Y-So).
ne consegue che Andreuccio (X) non è più ricco (.-R) e che desideri, a sua volta (des.), tornare ad esserlo: (XR) des. X.
La condizione (cond.) posta dai due ladri (Z) è quella di rubare (r) l'anello. Andreuccio rischia la vita nella sequenza del pozzo (-S e riesce a modificare di nuovo la situazione (m") e a salvarsi (XS): desidera (des.) punire (p) i suoi due falsi amici (Z), ma sono questi ultimi che lo puniscono chiudendolo nella tomba (ZpX).
A questo punto Andreuccio (X) rischia di nuovo la vita (-S), però riesce a impossessarsi del rubino e quindi torna ad essere ricco (R).
Modifica a suo vantaggio la situazione (m" ') grazie all'intervento del prete-ladro: torna così salvo(S) e ribalta definitivamente la situazione (Xm" ").

Si ottiene la seguente formalizzazione:
XR+ Y- F (X-R) des. Y Ym (YSo) cond.Y+Yr+Y-So X-R+(XR) des.X (Xr) cond.Z+X-S Xm" XS+(XpZ) des.X ZpX X-S+ X R Xm"' XS+Xm""

(il segno + indica successione, quello l'implicazione; i predicati fondamentali sono tre: m= modificare la prima volta, m" la seconda e così via, r= rubare, p= punire; le modalità sono due: ottativo= des., condizionale = cond.; mentre gli agenti della novella sono Andreuccio (X), Fiordaliso (Y) e i due ladri (Z)).

L'analisi alla Bremond individua tre fasi: uno stato iniziale, una modificazione di questo e un ripristino dello stato di partenza.
La trama narrativa ha come architrave un processo di peggioramento, seguito da un miglioramento che riporta la situazione allo stato iniziale. Tali processi, inoltre, sono interni alle fasi: la terza, per esempio, prevede due peggioramenti che però si risolvono positivamente.
Un altro aspetto importante è la posizione dei personaggi: nella prima sequenza Fiordaliso ricopre il ruolo attivo mentre Andreuccio ne subisce le conseguenze. La stessa Fiordaliso si rivela dotata di volontà frustatrice e peggioratrice sempre nei confronti di Andreuccio, mentre solo nella terza sequenza Andreuccio, pur spinto dai due ladri, si spinge ad intraprendere un processo di miglioramento, pur contrastato dai suoi partner.
Schema attanziale di Greimas.

RUBINO
FIORINI
AVVENTURA D'AMORE
CAVALLI


F6 F5



PRETE LADRO FIORDALISO
MERCANTI BUTTAFUOCO
DUE LADRI SERVIGIALI
F3 F2 DUE LADRI


ANDREUCCIO


F1= asse del desiderio
F2= asse dell'antagonismo
F3= asse della mediazione
F4= asse della partecipazione
F5= asse dell'inganno e della violenza
F6= asse dell'aiuto


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alessia - 21/2/06 - 04:37 pm

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